I sette alberi monumentali di Bologna: giganti verdi da proteggere

Antichi, maestosi e affascinanti, considerati patrimonio da conoscere e salvaguardare: non stiamo parlando di monumenti storico-artistici bensì degli esemplari arborei di Bologna che hanno ricevuto il titolo di “alberi monumentali” e sono quindi parte dell’elenco istituito dal ministero delle Politiche agricole e forestali.

 

Si tratta di piante secolari che per il loro valore naturalistico, storico e culturale sono a tutti gli effetti considerati specie protette.
A Bologna sono sette questi giganti verdi e maestosi, che per il loro ruolo di testimoni silenziosi del tempo e la loro forza esercitano su di noi un fascino unico.


Vediamo insieme dove trovare questi magnifici alberi secolari.

1) Il platano di Piazza Minghetti

Da quasi due secoli questo gigante domina una delle più belle piazze del centro cittadino facendo da sfondo alla statua dello statista Marco Minghetti. Questo albero fa infatti parte del nucleo originario di piante qui sistemate durante la realizzazione della piazza, completata nel 1866.

Oltre che per la sua veneranda età, il platano si distingue anche per dimensioni: con i suoi quasi 40 metri di altezza vince infatti il premio di albero monumentale più alto in città.

2) Il Platano di Piazza Malpighi

Passando da Piazza Malpighi si vede, a seconda della stagione, spuntare oltre i tetti circondanti rigogliose fronde verdi oppure lunghi rami rinsecchiti: è il magnifico Platano secolare di Piazza Malpighi.

Si trova all’interno di un cortile che ospita oggi un’osteria ma che in passato era parte del palazzo adiacente. Fu la famiglia Rusconi, proprietaria del palazzo, a sistemare quest’area a giardino a inizio Ottocento, e probabilmente proprio in questo periodo venne piantato l’imponente Platano.

3) Il Gingko Biloba di Piazza Cavour

Nel contesto verde di piazza Cavour si trova il più piccolo degli alberi monumentali di Bologna: un Gingko Biloba di 29,5 metri di altezza e 338 centimetri di circonferenza, posizionato proprio di fronte alla statua di Lucio Dalla.

Questo albero è tra i superstiti del primo ciclo di alberi qui piantati quando a metà Ottocento venne realizzata la piazza.

4) La sequoia sempreverde di viale Gozzadini, Giardini Margherita


Con i suoi ben 37,5 metri di altezza questo Platano sempreverde si colloca tra i più elevati in elenco. Il contesto è quello del più conosciuto parco cittadino, i Giardini Margherita, dove il gigante verde si erge al bordo del lago interno al parco, troneggiando su tigli, querce, pini e altri splendidi esemplari di piante qui presenti.

5) Il cedro dell’Himalaya del parco di Villa Ghigi

Questo gigante di 24 metri di altezza e una circonferenza di 500 centimetri domina da quasi due secoli la città dall’alto dei colli.
Venne piantato nella seconda metà dell’Ottocento da Callisto Ghigi quando acquisì la proprietà. In origine erano ben tre i cedri presenti del giardino della villa. Oggi rimane solo lui dopo che uno fu abbattuto alla fine degli anni Cinquanta e un secondo nel 1975.

Negli anni Novanta l’albero fu colpito da un fulmine durante un temporale estivo. Ciononostante ha resistito superando il trauma e oggi appare in ottima salute, continuando a vegliare sulla città dal Parco di Villa Ghigi.

6) Il cedro dell’Himalaya al Rizzoli

Un secondo cedro dell’Himalaya si trova in un’altra delle zone verdi della città, presso il parco dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, appena fuori dai viali.

Poco più grande del compagno di Villa Ghigi, questo cedro misura quasi 30 metri ed ha una circonferenza fusto di 520 centimetri.

La zona verde dove si erge questo albero, parte dell’antico complesso monastico di San Michele un Bosco, deve la sistemazione attuale ai rimaneggiamenti di metà Ottocento, per volere dell’allora cardinale legato. Il cedro venne impiantato nel 1889 quando il chirurgo Francesco Rizzoli acquisì il complesso. 

 

7) Il cedro dell’Atlante di Villa delle Rose

Completa in nostro elenco il cedro dell’Atlante di Villa delle Rose, in via Saragozza, il più’ robusto di tutti gli alberi monumentali di Bologna con i suoi 535 centimetri di diametro e un’altezza di 32 metri.

La villa a cui deve il nome il parco è di origini settecentesche, mentre la sistemazione attuale del giardini risale ai primi del Novecento.

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