OLTRE Festival: due chiacchiere con Tredici Pietro

Tredici Pietro è un rapper italiano classe ‘97 di Bologna. Sin da bambino si avvicina alla musica, in particolare al rap, che lo porterà poi successivamente a conoscere Mr. Monkey con cui instaura un rapporto di amicizia e collaborazione musicale.

Nel 2018 con il suo primo singolo “Pizza e Fichi” riesce subito ad attirare l’attenzione del grande pubblico, fino al rilascio, negli anni successivi, di nuovi brani che lo aiuteranno a liberarsi da qualsiasi pregiudizio.

Nel tempo il suo stile evolve, dando prova della sua personalità.

Infatti alla domanda “Ci parli del cambiamento artistico di “Tredici Pietro”, se c’è stato, dal 2018 al 2021?” lui ha dichiarato:

“È inevitabile, dopo 4 anni c’è stato un reale cambiamento. Ho preso tanta confidence, self-confidence. La paranoia del “figlio di” piano piano se n’è andata, ho ottenuto una credibilità artistica e spero che questa cosa si percepisca. Sento di aver messo una base solida e di aver avuto un grande miglioramento artistico e maggiore consapevolezza di quello che sto facendo”.

Tredici Pietro ha dato più volte dimostrazione della sua maturità e di sapersi relazionare con affabilità a questo nuovo mondo, difatti negli anni ha continuato a migliorarsi fino ad arrivare a pubblicare il primo progetto ufficiale “Assurdo” (2019), includendo in una traccia un feat con Madame. Ma non solo, subito dopo esce il singolo “Vestiti d’odio” (2020) feat. Psicologi, altra collaborazione importante per farsi conoscere da un’altra nicchia di pubblico.

Insomma, in questi anni Tredici Pietro ha dimostrato di essere un vero artista con una sua anima e un suo talento, ma soprattutto di avere voglia di salire sui palchi e scambiare tutta l’energia con il suo pubblico, come lui stesso ci racconta:

“Rispetto a prima del Covid, sento che la differenza sta nella nostra voglia e quella del pubblico di volersi divertire più del dovuto, di recuperare il tempo perso e di non darlo più per scontato. Ed è una cosa bella perché ci divertiamo più del dovuto, questa è una percezione che ho molto forte e non me l’aspettavo. Pensavo che i live su Twitch sarebbero diventati per me una nuova forma di presente, invece sta roba non può reggere. Ci sono certe cose che o hanno un contatto reale, o c’è uno scambio emotivo, oppure non ha senso che esistano”.

Tredici Pietro è giovane, allegro, sveglio e con tanta voglia di fare. Un’altra cosa che lo caratterizza particolarmente sono le sue barre in cui spesso sono celebrati gli amici, l’amore ma soprattutto la sua amatissima Bologna, ce lo ribadisce rispondendo alla domanda: “Stai per cantare a Bologna, percepisci in modo diverso il pubblico, ti senti diverso quando canti a casa”?

“Io sento una responsabilità maggiore, sento che se posso sbagliare da qualche parte, qua no! Come se fosse un qualcosa che devo alla città, alla gente e forse è anche una paranoia mia, però voglio anche che lo sia, per me è più importante del resto. Qui è più importante di tutto il resto. BOLO PER ME È PIÙ IMPORTANTE”.

Difatti, su questa scia, prima di salutarci, ci comunica che a breve uscirà con un nuovo singolo tratto dal suo ultimo album “Solito posto, Soliti guai” pubblicato ad aprile di quest’anno , ma soprattutto che:

“Torneremo a Bologna il 29 settembre al Locomotiv, quindi sarà un altro tipo di serata, sarà il mio concerto e avremo due ore a disposizione con la band, e lì faremo lo show, con ospiti e momenti non musicali che servono a compensare e aggiungere qualcosa, momenti di contatto e di scambio energetico”.

Banner e foto durante il live di Vincio

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